FINO ALL ULTIMO RESPIRO-A bout de souffle

Durata: 90 min

Genere: Crime, Dramma

Lingua: FR/ita.

Età 14 consigl.

Regia: Jean Luc Godard

Anno: 2026

Con: Jean Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Henri Jacques Huet, Roger Hanin, Van Doude, Claude Mansard, Liliane Dreyfu...

Critica Il primo lungometraggio di Godard, con la sua anarchica e radicale ribellione, ha sconvolto e ridisegnato l’idea stessa del cinema e la sua fruizione. In sala da oggi in versione restaurata. Salutato già alla sua uscita in sala come un’opera in anarchica e radicale rottura con gli stilemi del cinema classico, tanto da venir eletto come il film manifesto della Nouvelle Vague, il primo lungometraggio di Jean-Luc Godard prende vita rimodellando da un soggetto di Truffaut, ispirato ad un fatto di cronaca. Nella sua apparente linearità narrativa, Fino all’ultimo respiro è un complesso gioco attraverso l’esigenza estremizzata di una rottura formale, che, liberandosi del linguaggio filmico classico, dopo averlo coscientemente introiettato e profondamente amato, diventa nuova modalità espressiva basata sulla frattura, sulla contraddizione, sullo svelamento stesso della finzione, in modo da distogliere violentemente lo sguardo dello spettatore dal suo sonno acritico e passivo. (Sentieriselvaggi.it)

Michel Poiccard, ladro d'automobili, uccide un motociclista della polizia stradale che lo inseguiva per un sorpasso proibito. Tornato a Parigi, ritrova Patrizia, un'amichetta americana di cui s'era innamorato. Intanto la polizia, che l'ha identificato, lo ricerca.

90 min

Genere: Crime, Dramma

Lingua: FR/ita.

Età 14 consigl.

Regia: Jean Luc Godard

Anno: 2026

Con: Jean Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Henri Jacques Huet, Roger ...

Critica Il primo lungometraggio di Godard, con la sua anarchica e radicale ribellione, ha sconvolto e ridisegnato l’idea stessa del cinema e la sua fruizione. In sala da oggi in versione restaurata. Salutato già alla sua uscita in sala come un’opera in anarchica e radicale rottura con gli stilemi del cinema classico, tanto da venir eletto come il film manifesto della Nouvelle Vague, il primo lungometraggio di Jean-Luc Godard prende vita rimodellando da un soggetto di Truffaut, ispirato ad un fatto di cronaca. Nella sua apparente linearità narrativa, Fino all’ultimo respiro è un complesso gioco attraverso l’esigenza estremizzata di una rottura formale, che, liberandosi del linguaggio filmico classico, dopo averlo coscientemente introiettato e profondamente amato, diventa nuova modalità espressiva basata sulla frattura, sulla contraddizione, sullo svelamento stesso della finzione, in modo da distogliere violentemente lo sguardo dello spettatore dal suo sonno acritico e passivo. (Sentieriselvaggi.it)

Michel Poiccard, ladro d'automobili, uccide un motociclista della polizia stradale che lo inseguiva per un sorpasso proibito. Tornato a Parigi, ritrova Patrizia, un'amichetta americana di cui s'era innamorato. Intanto la polizia, che l'ha identificato, lo ricerca.
Versione in 4K rimasterizzata di un classico del cinema, manifesto della Nouvelle Vague
Sono presenti spettacoli su strutture differenti
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